SHELLING
SHELLING è un assolo basato su un'esplorazione fisica della frammentazione interiore, della vulnerabilità e della resilienza. Il titolo evoca concetti come guscio, ma anche impatto e collisione, concentrandosi sul corpo sia come involucro protettivo sia come luogo plasmato da forze esterne. Il lavoro si discosta dalla narrazione e da qualsiasi forma di "rappresentazione", ascoltando invece una voce interiore silenziosa che emerge da contraddizioni, ripetizioni e interruzioni. Influenzato da storie personali e generazionali sfaccettate custodite nel corpo, il movimento si dispiega attraverso impulsi intuitivi, crolli e riconfigurazioni. Piuttosto che illustrare i ricordi, Yasmeen Godder esprime la tensione repressa del corpo, la sua opacità e i momenti di adattamento. Nel suo assolo, si dispiega un incontro intimo con il corpo come archivio vivente: poroso, resiliente e in costante riallineamento.